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Aboca
capì che per fare questo doveva risolvere alcune
importanti problematiche fino ad allora mai affrontate
in modo serio: l'ottenimento di materie prime prive
di inquinanti, standardizzate e di elevata qualità,
la conoscenza fitochimica delle stesse, la verifica
delle informazioni provenienti dall'uso tradizionale,
l'ottenimento di derivati concentrati per realizzare
forme di assunzione moderne come gocce e capsule.
La risposta era la "verticalizzazione produttiva"
con la messa a punto di processi agronomici e di
trasformazione che rispondessero a questi canoni, anche
attraverso la collaborazione con le strutture di ricerca
universitarie. In campo agricolo iniziarono sperimentazioni
attraverso il sistema di produzione biologico, che permetteva
di ottenere materie prime senza l'utilizzo di sostanze
chimiche e basando la coltivazione sulla selezione di
varietà ad alto contenuto in principi attivi.
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Vennero
studiate ed adottate tecniche agronomiche colturali
specifiche per ciascuna specie, lotta alle infestanti
e ai parassiti senza l'uso di pesticidi, progettazione
di nuovi macchinari specializzati per le piante medicinali,
realizzazione di forni di essiccazione moderni ed innovativi
e di impianti di selezione meccanica per l'ottenimento
della droga. In questi anni si mise a punto il primo
importante brevetto dell'azienda, che consisteva in
un nuovo modo di conservare le piante medicinali in
confezione sottovuoto, metodo che dava notevoli vantaggi
rispetto a quelli tradizionali. Contemporanemente si
portò avanti lo studio chimico delle specie coltivate
e la realizzazione di impianti di trasformazione che
permettessero di concentrare i principi attivi per
realizzare forme moderne di fitopreparati come gocce,
capsule e compresse.
I
primi derivati prodotti furono estratti alcolici da
assumere in gocce per poi passare alla realizzazione
di capsule altamente concentrate contenenti il "Concentrato
Totale", altro importante brevetto dell'azienda che
consiste nel miscelare l'estratto secco con la polvere
micronizzata della stessa droga, evitando l'uso di eccipienti
inerti. L'obiettivo di aumentare la concentrazione del
fitocomplesso è tuttora importante per l'azienda, che
negli ultimi anni con l'avanzamento delle conoscenze
e della tecnologia, ha realizzato altre grandi innovazioni:
gli estratti liofilizzati e le compresse senza eccipienti.
In questi venti anni si è assistito ad una crescita
scientifica e di mercato del settore delle piante medicinali,
che sono passate da una nicchia di moda ad un ulteriore
strumento salutistico utilizzabile da tutti.
Aboca
spera di aver contribuito a questa evoluzione dato che
ha sempre investito sullo sviluppo e sulla diffusione
di una cultura scientifica delle piante medicinali,
finanziando borse di studio e dottorati alla ricerca
scientifica, organizzando corsi e seminari per medici,
farmacisti ed erboristi, pubblicando libri e articoli.
Oggi una delle prove più tangibili di questo impegno
è rappresentata dalla sponsorizzazione di diversi Corsi
di Laurea in Tecniche Erboristiche e in particolare
dalla collaborazione con varie università italiane,
tra cui l'Università di Padova, ed internazionali
come l'Università americana di Bastyr.
Un altro impegno importante è sempre stato quello di
promuovere in Italia una legge di settore che regolamenti
tutta la filiera dalla produzione alla distribuzione
per la tutela del consumatore. E' certo che in questi
venti anni il settore ha fatto grandi passi avanti,
ma pensiamo che sia solo ancora all'inizio e continueremo
a lavorare per portare sempre il nostro contributo di
innovazione e di conoscenza.
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