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Domande Frequenti
- I prodotti erboristici possono essere
utilizzati durante la gravidanza?
- I prodotti erboristici possono essere
somministrati ai bambini?
- Le persone affette da allergia ai pollini
possono utilizzare prodotti erboristici?
- I prodotti erboristici possono essere
utilizzati dai celiaci?
- Aboca effettua test su animali per verificare
la sicurezza delle sue formulazioni?
I prodotti erboristici possono essere
utilizzati durante la gravidanza?
Premesso che la somministrazione di qualunque sostanza durante la
gravidanza non dovrebbe aver luogo al di fuori del consiglio del
medico, la problematica concernente la sicurezza d'uso dell'assunzione
di integratori erboristici è principalmente basata sulla
mancanza, per diverse piante medicinali, di specifici studi di preclinica
che possano accertarne scientificamente l’innocuità
in questo particolare periodo. Per sapere quali sono i prodotti
sicuri è sempre buona norma affidarsi al consiglio di esperti
che, in base alla documentazione scientifica disponibile per ciascun
componente, potranno valutare la situazione nel suo complesso e
quantificare il rischio reale. Meno problematico il ricorso ai prodotti
erboristici per uso esterno come pomate e gel, dove l’azione
è di tipo locale e i quantitativi di principio attivo che
possono entrare in circolo sono generalmente molto modesti.
I prodotti erboristici possono
essere somministrati ai bambini?
Il ricorso a prodotti erboristici può essere senza dubbio
una valida alternativa anche per prendersi cura dei propri bambini
avendo tuttavia l’accortezza, specialmente per i più
piccoli, di seguire sempre la guida del pediatra. Sempre più
pediatri, infatti, si servono dei prodotti erboristici come opzione
complementare ed integrata con la classica medicina farmacologica
specialmente quando è opportuno sostenere e riequilibrare
le funzioni fisiologiche del bambino nel caso di leggeri disturbi
come ad esempio eccessiva facilità ad ammalarsi e disturbi
legati alla stagione invernale in genere, difficoltà a prendere
sonno, lievi irregolarità intestinali, affaticamento psico-fisico,
ecc. Da tenere presente a questo proposito che sulle sostanze naturali
ammesse dal Ministero della Salute come ingredienti degli integratori
erboristici destinati ai bambini esiste ormai un’ampia letteratura
scientifica che ne conferma l'efficacia e l’elevata sicurezza
d’uso, consentendone l’impiego anche nei primi anni
di vita con tranquillità. Va ricordato comunque che il polline
delle api non è il polline dei fiori.
Le persone affette da allergia
ai pollini possono utilizzare prodotti erboristici?
I pollini sono costituiti da piccoli grani invisibili ad occhio
nudo capaci di dare sintomi allergici nei soggetti sensibili solo
quando inalati poiché, al contatto con la mucosa respiratoria,
liberano delle proteine che a loro volta inducono la produzione
di anticorpi specifici. In circa il 10 per cento dei soggetti con
pollinosi si può tuttavia verificare quella che viene definita
"sindrome orale allergica", caratterizzata da allergia
ai pollini e da una concomitante allergia ad alcuni alimenti vegetali,
soprattutto se freschi e crudi. Ad esempio può capitare che
una persona allergica ai graminacei possa avere, mangiando un kiwi,
una pesca o altri alimenti (agrumi, melone, ciliegia, albicocca,
prugna, mandorla) gonfiore delle labbra, bruciore della lingua ed
altri sintomi locali che si risolvono in circa 30-60 minuti dalla
comparsa anche se, nei casi peggiori, si può andare incontro
a sintomatologie ben più gravi. La cosa accade poiché
gli alimenti vegetali presentano degli antigeni in comune con i
pollini e ciò determina quella che si chiama cross-reazione
o reazione crociata. Se si è allergici ai pollini, quindi,
è bene stare attenti a ciò che si mangia come anche
al consumo di erbe e sostanze naturali contenute nei prodotti erboristici.
I prodotti erboristici possono
essere utilizzati dai celiaci?
Per poter garantire prodotti erboristici idonei al consumo dei celiaci
è necessario che le aziende produttrici applichino un corretto
e specifico piano di controllo compilando e sottoscrivendo, per
ogni singolo prodotto, le apposite schede predisposte dall'A.I.C.
(Associazione Italiana Celiachia) nelle quali, oltre a fornire informazioni
su tutti gli ingredienti e su tutte le fasi del processo di produzione
(stoccaggio, lavorazione, confezionamento, ecc.), sono tenute a
riportare precise valutazioni di rischio relative a possibili fenomeni
di contaminazione crociata da glutine sul prodotto finito. L’elenco
dei prodotti forniti di tale autodichiarazione da parte delle rispettive
aziende produttrici si può trovare all’interno del
Prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia (per informazioni
più specifiche consultare il sito internet www.celiachia.it).
Aboca effettua test su animali
per verificare la sicurezza delle sue formulazioni?
Nel settore della ricerca scientifica di nuove materie prime Aboca
utilizza sempre più test biologici e/o in vitro, evolvendosi
in questa direzione tutta la più avanzata ricerca farmacologica.
Sono ancora utilizzati test su animali e sull’uomo in quei
casi in cui questi non sono al momento sostituibili, dovendo garantire
la salute di tutti noi.
Per il settore di sviluppo di nuovi prodotti che si avvalgono di
materie prime naturali già tradizionalmente usate non sono
più necessari i test su animali.
Molto spesso vengono rilasciate dichiarazioni che sui prodotti finiti
non sono stati utilizzati test su animali.
Quasi sempre è una dichiarazione furbesca in quanto i test
sono invece stati effettuati sulle materie prime di base.
Per un approfondimento della questione si allegano:
Date queste linee guida č al momento problematico poter rilasciare
alcuna liberatoria, se non su specifici prodotti sia integratori
che cosmetici ove tutti i componenti derivino dalla ns. filiera
produttiva."
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