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Bardana

Arctium lappa L.

 
Bardana

ETIMOLOGIA

Arctium, dal greco = orso: pianta pelosa come l'orso. Lappa, nome usato da Virgilio (Georg. I, 153) da lapp, celtico= mano, cioè che prende come una mano e dal greco = il prendere, l'afferrare, allusione ai frutti che si appigliano al vello delle pecore ed alle vesti. Major, Majus, comparativi di magnus.

BOTANICA

Famiglia: Compositae
Descrizione: la bardana è una pianta erbacea biennale o perenne con foglie ampie rotondeggianti o cuoriformi; la pianta è coperta da una sottile lanugine particolarmente evidente nella pagina inferiore delle foglie.
Fiorisce nel secondo anno di vegetazione nel pieno dell'estate. Su un fusto robusto e ramificato, bruno, si formano capolini globosi, irti e con fiori poco appariscenti di colore rosa.
Habitat: spontanea in Europa, Asia Settentrionale e Nordamerica. Cresce in tutta Italia dal mare alla regione montana fino a 1700 m; si trova nelle zone ruderali, vicino alle case, in tutte le zone soleggiate.
Coltivazione: la bardana predilige i terreni di pianura, freschi, di medio impasto e con buona dotazione di sostanza organica. La moltiplicazione si fa per seme; il seme è seminato in semenzaio, sotto serra fredda, in febbraio-marzo. Le piantine trapiantate nella primavera. Ai fini della produzione, sia in termini quantitativi che qualitativi, è indispensabile provvedere con abbondanti irrigazioni estive.
Tempo di raccolta: nell'autunno la pianta va in riposo vegetativo e le radici raggiungono il massimo peso per l'elevato contenuto di sostanze di riserva (specialmente inulina). Da questo momento in poi è opportuno effettuare la raccolta che si deve compiere prima della ripresa.
Parte utilizzata: le radici.

PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO DELLA BARDANA:

Acidi caffeilchinici.

MODALITÀ D'AZIONE DELLA BARDANA

Attività: la Bardana possiede una spiccata attività purificante della pelle e depurativa del fegato. Ha inoltre azione diuretica e decongestionante (con particolare specificità per la cute).
Avvertenze: la Bardana risulta essere una droga caratterizzata da una elevata tollerabilità.

UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI

Usi erboristici: la radice di Bardana viene essenzialmente impiegata, sia internamente che esternamente in preparati cosmetici, come detossificante e nel trattamento della pelle grassa
e impura e in caso di acne.
Usi tradizionali: nella medicina popolare i decotti della radice vengono usati in caso di reumatismi
e gotta. Si riscontrano anche impieghi come diuretico, diaforetico e blando lassativo. I decotti delle radici e gli infusi delle foglie sono inoltre usati esternamente ed internamente per vari disturbi cutanei (quali eczema, pelle squamosa, acne).

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO

Uso interno: capsule con estratto secco o preparazioni equivalenti a 15-20 mg/die di acidi caffeilchinici (calcolati come acido clorogenico).

STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE DELLA BARDANA

Nel XIV secolo, in Europa, le foglie di Bardana venivano polverizzate nel vino e usate come trattamento per la lebbra. I medici eclettici americani del XIX secolo la consideravano un eccellente diuretico, e la prescrivevano per infezioni dell'apparato urinario, disturbi renali e minzione dolorosa, oltre che per infezioni cutanee e artrite. Una notizia curiosa sulla Bardana riguarda i suoi capolini ricurvi, la cui particolare forma uncinata favorisce la diffusione dei semi della pianta attraverso gli animalidi passaggio (dispersione zoocora). Tali capolini, attaccandosi ai vestiti, sembra abbiano ispirato l'inventore del sistema di chiusura apri e chiudi denominato"Vélcro".
 


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