| Home >> Approfondimenti >> Le piante ad uso fitoterapico > Boswellia
Boswellia
Boswellia serrata Roxb |
|
| |
ETIMOLOGIA
Il nome serrata proviene da serra (sega) con riferimento al
margine dentellato delle foglie. Sinonimi B. glabra Roxb,
B. thurifera Roxb.
BOTANICA
Famiglia: Burseraceae
Descrizione: al genere
Boswellia appartengono diverse specie tra cui B. sacra (Frankincese),
B. frereana (African elemi), B.serrata (salai guggul). Quella
attualmente ritenuta di maggior valore medicinale è
la B.serrata. Si tratta di un albero di dimensioni da medie
a grandi con una circonferenza di 1,2-1,8 metri ed un altezza
di 9-15 metri. Produce un infiorescenza bianca a racemo di
10-12 cm. Nel loro paese d'origine è ritenuta una gradevole
pianta ornamentale e viene utilizzata per alberare i viali.
Habitat: la
B. serrata è nativa dell'India e del Pakistan, le altre
specie correlate sono native anche di altre regioni quali
l'Africa nord orientale e la Somalia.
Coltivazione: prevalentemente
di raccolta spontanea. E' alquanto resistente sia alla siccità
che al gelo.
Tempo di raccolta: la
oleo-gommo-resina viene raccolta da maggio fino a metà
settembre quando le piogge ne interrompono di necessità
la raccolta.
Parte utilizzata: oleo-gommo-resina
che viene essudata dall'albero previa incisione della corteccia.
Il prodotto è così definito in quanto effettivamente
composto di resina, oli essenziali ed una frazione gommosa
solubile in acqua. Si presenta in gocce di colorazione giallognola.
PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO
Alcuni terpenoidi in particolare gli acidi boswellici presenti
soprattutto nella frazione resinosa.
MODALITÀ D'AZIONE
Attività: la Boswellia possiede
principalmente attività antinfiammatoria. L'azione
antinfiammatoria risulta particolarmente interessante in considerazione
dell'assenza di gastrolesività/ulcerogenicità
della pianta.
Avvertenze: non sono noti
dalla letteratura effetti collaterali o particolari precauzioni
d'uso alle dosi raccomandate.
UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DELLA BOSWELLIA
Usi erboristici: come
antinfiammatorio nei disturbi del sistema osteomuscolare quali
reumatismi, artrosi, etc., come coadiuvante nelle malattie
infiammatorie intestinali ed in alcuni disturbi dell'apparato
respiratorio.
Usi tradizionali:
leggero espettorante, stimolante, diaforetico ed astringente.
Uso cosmetico: utilizzata
sia nel trattamento della seborrea e pelle impura che per
pelli sensibili e facilmente arrossabili.
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO
Uso interno: preparazioni
equivalenti a 100-400 mg di acidi boswellici al giorno.
Uso esterno: la Boswellia
può essere utilizzata anche in unguenti e pomate sulle
articolazioni e parti doloranti.
STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE DELLA BOSWELLIA
Avicenna (X sec.) la raccomandava nella dissenteria e nella
febbre. I fumenti erano considerati utili per la bronchite
e laringite. Veniva anche fatto infondere nel vino ed utilizzato
come lavaggio antisettico nelle pestilenze. L'uso che forse
più ci è noto è tuttavia quello cerimoniale.
Secondo Erodoto l'incenso (Boswellia spp) per un ammontare
di 1000 talenti in peso veniva offerto ogni anno sul grande
altare del tempio di Babilonia. L'uso religioso dell'incenso
era ugualmente comune in Persia, in Babilonia ed Assiria.
Dai Romani l'incenso veniva utilizzato anche in cerimonie
non religiose quali nelle occasioni di stato e vita domestica.
|
|