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Carciofo

Cynara scolymus L.

 
Carciofo

ETIMOLOGIA

Cynara, deriva dalla consuetudine di concimare questa pianta con la cenere "a cinere". Scolymus, nome greco del cardo o cardone = spina.

BOTANICA

Famiglia: Compositae
Descrizione: il carciofo è un'erba perenne di grandi dimensioni (arriva a circa un metro di altezza), vivace (può vivere fino a 25 anni), con una grossa radice a fittone che produce a livello del terreno un gran numero di propaggini radicali. In primavera il fusto, scanalato e lanuginoso, porta un capolino principale e fino a 5 capolini. Questi sono costituiti da più serie di brattee carnose che racchiudono fiori tubulari di colore azzurro o violetto. Il capolino principale del carciofo raccolto ancora acerbo costituisce l'ortaggio omonimo.
Habitat: originario dell'area del Mediterraneo, il carciofo predilige terra argillosa ricca, in climi caldo-temperati. Secondo gli studiosi è una varietà del cardo selvatico e sarebbe comparso per mutazione di queste colture verso l'inizio del XV secolo.
Coltivazione: è una pianta esigente in fatto di terreno poiché teme i terreni eccessivamente pesanti e con ristagno idrico dove patisce i marciumi radicali. Le piante possono essere ottenute da seme; la semina avviene sotto serra fredda, in primavera. Le piantine a 6-8 foglie sono trapiantate nella primavera.
Tempo di raccolta: le foglie, ricche di principi attivi, vengono raccolte nel pieno sviluppo, prima dell'emissione dello scapo fiorale. La coltura può dare fino a 3 raccolti per stagione.
Parte utilizzata: foglie.



PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO

Acidi caffeilchinici

MODALITÀ D'AZIONE DEL CARCIOFO

Attività: il Carciofo possiede azione epatoprotettrice, colagoga, coleretica; ipoglicemizzante e normalizzante della funzionalità renale. Grazie alle sue proprietà depurative a livello epatico è inoltre efficace nel trattamento delle pelli impure ed acneiche.
Avvertenze: per i suoi effetti stimolanti la funzionalità biliare, il carciofo deve essere utilizzato con cautela nei soggetti con calcolosi biliare.

UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DEL CARCIOFO

Usi erboristici: il Carciofo viene utilizzato per la sua azione depurativa epatica, nel trattamento delle dispepsie e dell'ipercolesterolemia.
Usi tradizionali: il Carciofo era tradizionalmente utilizzato per ritenzione idrica, cellulite, iperuricemia, gotta e reumatismi.

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO

Uso interno: capsule con estratto secco o preparazioni equivalenti a 25-30 mg/die di acidi caffeilchinici (calcolati come acido clorogenico).
Uso cosmetico: il decotto di carciofo ha dimostrato una marcata azione bioattivante cutanea attraverso applicazioni esterne, particolarmente indicate per normalizzare le pelli impure e con foruncoli.
Uso alimentare: le foglie ed i loro estratti sono usati soprattutto come ingredienti digestivi in bevande alcoliche quali amari e liquori vari.

STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SUL CARCIOFO

Il carciofo era molto apprezzato sia dai greci che dai romani. Dioscoride (I secolo d.C.) raccomandava di applicarele radici schiacciate sulle ascelle o sulle altre parti del corpo per addolcire gli odori sgradevoli.
 


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