| Home >> Approfondimenti >> Le piante ad uso fitoterapico > Carvi
ETIMOLOGIA
Carvi (Carum carvi): dal latino medievale carvi, dall'arabo
karawy, e questo a sua volta dal greco káron, nome
della pianta.
BOTANICA
Famiglia:
Umbelliferae
Descrizione: pianta erbacea
biennale con il fusto del secondo anno ampiamente ramificato,
che raggiunge circa 0,75 m.
Habitat: originario dell'Europa
e dell'Asia occidentale e naturalizzato nel Nord America.
Coltivazione: la droga
proviene da coltivazioni, soprattutto dalla Polonia, dall'Olanda,
dalla Germania orientale e dall'Egitto. Solitamente la raccolta
avviene prima della completa maturazione dei frutti, poiché
in tale momento si ha il massimo contenuto di olio essenziale.
Tempo di raccolta: i
frutti del Carvi si raccolgono in Agosto-Settembre.
Parte utilizzata: la
droga è costituita dai frutti.
PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO
Olio essenziale.
MODALITÀ D'AZIONE
Attività: il Carvi
presenta attività carminativa, stomachica.
Avvertenze: non sono
noti dalla letteratura effetti collaterali o particolari
precauzioni d'uso alle dosi raccomandate.
UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI
Usi erboristici: i preparati
di Carum carvi sono risultati utili nel trattamento
delle dispepsie e atonie digestive, meteorismo e flatulenze.
Usi tradizionali: nella medicina
popolare il Carum carvi è utilizzato come espettorante
e stomachico per dispepsia e indigestione; è impiegato
anche per alleviare i disturbi mestruali, come galattagogo.
Attraverso isecoli, in Europa come nel medio Oriente e nel
Nuovo Continente, il carvi costituì una aggiunta ideale
alle erbe lassative, grazie alla sua capacità di temperare
i violenti effetti di queste ultime.
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI E UTILIZZO:
Uso interno:
la dose giornaliera media suggerita è di 1,5-6 gr di droga.
Infuso: triturare 1-2 cucchiaini di frutti di carvi (corrispondenti
a 2-5 g) ed infondere in acqua bollente (circa 150 ml); dopo
5-10 minuti filtrare.
Assumere 2-4 tazze di infuso caldo al giorno,tra un pasto
e un altro.
STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SUI CARVI
Il medico dell'antica Grecia Dioscoride menzionava i semi
di carvi per favorire la digestione, e gli erbari delle epoche
successive li raccomandavano per disturbi digestivi, gas e
coliche infantili.
All'epoca di Shakespeare, le mele al forno con semi di carvi
erano considerate un dessert lenitivo per lo stomaco.
|
|