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Cicoria
Cicoria:Cichorium intybus L. |
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ETIMOLOGIA
Cicoria (Cichorium intybus): dal latino cichoria, plurale
di cichorium, greco kikhórion.
BOTANICA
Famiglia: Compositae
Descrizione: la cicoria
è un'erba annua o perenne, a fusto alto da un palmo
a mezzo metro, peloso, ramificato. Le foglie, radicali a rosetta,
sono lunghe da pochi centimetri a un palmo e più,
molto variabili. I capolini sono generalmente in gruppi di
3- 4 sessili, accompagnati da un peduncolo. L'involucro è
formato da due serie di squame. I fiori sono una quindicina,
tutti con linguetta a 5 denti, lunga un paio di centimetri,
azzurra.Gli acheni sono piccoli, molto stipati, con un pappo
di squamette minutissime, appena visibili con la lente.
Habitat: è radicchio
di campo, originario delle parti temperate dell'Europa, dell'Asia
e dell'Africa settentrionale, ora diffuso anche nell'Africa
meridionale e in America. In Italia è comune nei prati,
lungo le strade.
Coltivazione: per ottenere
belle radici è necessario lavorare il terreno in profondità;
è preferibile un substrato alcalino.
Tempo di raccolta: le
radici si raccolgono prima che cresca il fusto aereo; si seccano
intere o tagliate a fette.
Parte utilizzata: la
droga è costituita dalle radici.
PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO DELLA CICORIA
Inulina
MODALITÀ D'AZIONE
Attività: la Cicoria presenta attività debolmente coleretiche, lassative,
diuretiche e depurative.
Avvertenze: non sono noti
dalla letteratura effetti collaterali o particolari precauzioni
d'uso alle dosi raccomandate.
UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DELLA CICORIA
Usi erboristici: i preparati
di Cichorium intybus sono risultati utili nel trattamento
delle inappetenze e nelle dispepsie.
Usi tradizionali: nella
medicina popolare le radici di cicoria tostate sono impiegate
come salutare succedaneo del caffè. Per via esterna,
la radice è tradizionalmente impiegata come purificante
cutaneo.
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI E UTILIZZO DELLA CICORIA
Uso interno: la
dose giornaliera media suggerita è di 3 gr di droga
o la dose corrispondente delle varie preparazioni.
Infuso: 6 g di radice tagliata (1 cucchiaio circa) in 200
ml di acqua bollente. Dopo 15 minuti filtrare ed assumere
una tazza prima dei pasti.
STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE
Si perde nei tempi il consumo della cicoria, sia come erbaggio
che come medicinale. Gli antichi Romani, nei loro pranzi luculliani,
per contorno a uova di tordo, beccafichi e pavoni, mangiavano
cicoria. I vecchi medici la usavano moltissimo, e con essa
curavano parecchie malattie dell'addome,
Galeno infatti dice: "amica del fegato e non contraria
allo stomaco".
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