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Cimicifuga
Actaea racemosa L. o Cimicifuga racemosa (L.) Nutt. |
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ETIMOLOGIA
Cimicifuga dal latino cimex = cimice e fugare = mettere in
fuga, alludendo all'odore sgradevole delle radici che era
ritenuto in grado di allontanare le cimici.
BOTANICA
Famiglia: Ranuncolaceae
Descrizione: la pianta
di Cimicifuga racemosa presenta uno stelo eretto, liscio,
alto generalmente 120-180 cm, ma può raggiungere anche
240- 250 cm. Le foglie, grandi ed alternate, sono composte;
le foglioline sono ovato acuminate, liscie e sottili, bi-
o tri-lobate, con margine doppiamente seghettato. I fiori,
con corolla a petali ridotti e calice composto da 4-5 sepali
bianchi, sono piccoli, piumosi, bianchi, riuniti in lunghi
racemi terminali simili a spighe ramificate. I frutti sono
dei follicoli ovali provvisti di 8-10 semi di colore marrone,
piatti ed a forma triangolare o di mezzaluna.
Habitat: è
nativa del Nord America dove cresce liberamente nelle zone
ombreggiate dei boschi del Canada e Stati Uniti.
Coltivazione: la
propagazione può avvenire o dal seme o per divisione
di cespi comprensiva dei rizomi, quest ultima tecnica risulta
essere quella preferita.
Tempo di raccolta: la raccolta delle radici viene
eseguita in autunno, quando i frutti sono giunti a maturazione.
Parte utilizzata: si
utilizzano i rizomi e le radici della pianta.
PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO
I glicosidi triterpenici sono considerati i principali principi
attivi, tra questi in particolare i più importanti
sono la acteina e 27-deoxiacteina.
MODALITÀ D'AZIONE
Attività: principalmente
la Cimicifuga svolge un' attività di regolazione nei
confronti dei sintomi caratteristici associati al climaterio.
Gli studi più recenti ipotizzano un'azione specifica
su quella parte del sistema nervoso (ipotalamo) coinvolta
in tali fenomeni.
Avvertenze: in casi molto
rari si può verificare una lieve irritazione gastrica
che scompare con l'interruzione del trattamento. La droga
è sconsigliata in gravidanza e allattamento. Non sono
noti dalla letteratura altri effetti collaterali o particolari
precauzioni d'uso alle dosi raccomandate.
UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI
Usi erboristici: sintomi
del climaterio come vampate di calore, sudorazioni profuse,
disordini del sonno ed irritabilità nervosa.
Usi tradizionali:
negli usi tradizionali ritroviamo i disturbi mestruali e reumatici
(particolarmente se associati alla menopausa).
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO
Uso interno: preparazioni
equivalenti a 1-2 mg di acteina + 27-deoxiacteina al giorno.
STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE
Nel suo luogo di origine il nome della Cimicifuga è
Black Cohosh. Il Cohosh fu chiamato nero per il colore delle
sue radici medicinali. Cohosh significa anche "rozzo"
sempre in relazione alle radici.
Gli indiani bollivano le radici rugose del Cohosh nero nell'acqua
e bevevano il decotto ottenuto come
rimedio contro l'affaticamento, faringite, artrite, e morsi
di crotali, di qui il nome popolare di "serpentaria nera".
La Cimicifuga era però usata principalmente dalle donne
indiane per curare i disturbi ginecologici. La Cimicifuga
selvatica cresceva rigogliosamente nella valle del fiume Ohio,
luogo quanto mai ideale affinchè la pianta fosse patrocinata
dai medici eclettici dell'800. I "Medici Eclettici"
americani raccomandavano il Cohosh nero per febbre, esantemi,
insonnia, malaria, febbre
gialla e diverse affezioni ginecologiche.
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