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Finocchio

Foeniculum vulgare

 
Finocchio

ETIMOLOGIA

Finocchio: dal latino tardo fenuculum, variante di foeniculum, diminuitivo di foenum "fieno".

BOTANICA

Famiglia: Umbelliferae
Descrizione: il finocchio volgare è un'erba perenne (le razze coltivate sono annue o biennali) con radice grossa, cilindrica, e fusti alti da uno a due metri e ampiamente ramificati. Le foglie, bi o tri-pennatosette, hanno i segmenti quasi filiformi con l'apice appuntito; le foglie inferiori sono picciolate, quelle superiori sono più semplici e sessili. Tutte hanno alla base una guaina carnosa e sono totalmente glabre. I fiori sono raggruppati, in numero di quindici-venti, in ombrellette a loro volta riunite in grosse ombrelle; hanno un piccolo calice, la corolla è composta da cinque petali gialli di forma ovale, con un lungo apice ripiegato verso il centro.
Habitat: originaria dei luoghi ghiaiosi della regione mediterranea, nella sua forma spontanea il finocchio cresce dal mare alla regione submontana di tutta Italia; si trova nei luoghi aridi, sulle rupi e sui vecchi muri. Teme i freddi intensi.
Coltivazione: il finocchio da seme si coltiva come pianta annuale a ciclo primaverile estivo. La propagazione avviene per seme. La semina viene effettuata ad inizio primavera scegliendo terreni
meglio drenati ed esposti a Sud. Il frutto, una volta raccolto, subisce una successiva essiccazione per ridurre l'umidità al 13-15%.
Tempo di raccolta: i frutti del finocchio si raccolgono in Agosto-Settembre.
Parte utilizzata: la droga è costituita dai frutti.

PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO DEL FINOCCHIO

Olio essenziale

MODALITÀ D'AZIONE

Attività: il finocchio selvatico presenta attività carminativa, spasmolitica intestinale ed antimeteorica. Azione galattogena ed espettorante.
Avvertenze: non sono noti dalla letteratura effetti collaterali o particolari precauzioni d'uso alle dosi raccomandate. Al contrario, l'uso dell'essenza pura di finocchio è sconsigliato nei bambini molto piccoli e nelle donne in gravidanza.

UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DEL FINOCCHIO

Usi erboristici: i preparati di Foeniculum vulgare sono risultati utili nel trattamento delle dispepsie e atonie digestive, meteorismo e coliche gassose dei bambini, ipogalattia ed, infine, come coadiuvante nel trattamento delle bronchiti secretive.
Usi tradizionali: nella medicina popolare il finocchio è utilizzato come espettorante secretomotorio, secretolitico ed antisettico. Tradizionalmente preparazioni a base di Foeniculum vulgare vengono impiegate nel trattamento dei calcoli renali se associato ad antisettici urinari, come l'Uva ursina.

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI E UTILIZZO

Uso interno: la dose giornaliera media suggerita è di 5-7 gr di droga. Infuso: triturare 1-3 cucchiaini di frutti di finocchio ed infondere in acqua bollente (circa 150 ml); dopo 5-10b minuti filtrare. Assumere 2-4 tazze di infuso caldo al giorno, tra un pasto e un altro.

STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SUL FINOCCHIO

Durante il III sec. A.C., Ippocrate prescriveva il finocchio nel trattamento delle coliche infantili.
Quattrocento anni dopo, Dioscoride lo definiva un soppressore dell'appetito e ne raccomandava i semi per promuovere la secrezione lattea. Il naturalista romano Plinio incluse il finocchio in 22 rimedi; egli aveva notato che alcuni serpenti si strofinavano contro la pianta dopo aver perso la pelle, e poco dopo i loro occhi vitrei si schiarivano. Plinio interpretò tale fatto come un segno dell'efficacia del finocchio nel trattare i problemi dell'occhio, tra cui anche la cecità.
 


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