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Piantaggine
Plantago lanceolata L. |
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 ETIMOLOGIA
Alcuni autori ritengono che il nome possa derivare dal termine
latino "planta" per la somiglianza delle foglie
con la pianta del piede.
BOTANICA
Famiglia: Plantaginaceae
Descrizione: erba perenne,
acaule, con foglie strette, lanceolate, più o meno
erette. Gli scapi con cinque spigoli evidenti, terminano in
una spiga, generalmente cilindrica, compattissima, con brattee
brune. I fiori sono di colore rossiccio o bruno chiaro. Il
frutto è una piccola pisside a 2 logge contenente un
solo seme.
Habitat: la Piantaggine
viene coltivata in Europa, Asia, Africa settentrionale, Etiopia.
In Italia è piuttosto comune allo stato spontaneo,
soprattutto nei luoghi erbosi di pianura e bassa montagna.
Coltivazione: la coltivazione
estensiva della Piantaggine richiede un'accurata preparazione
del terreno che deve essere sufficientemente piano per consentire
la raccolta a macchina delle foglie, che non sono più
alte di 20 cm. La concimazione viene effettuata solo all'impianto
tenendo conto delle esigenze di restituzione della sostanza
organica al terreno. La propagazione avviene per seme.
Tempo di raccolta: le
foglie si raccolgono quando sono ben sviluppate, da giugno
ad agosto.
Parte utilizzata: foglie
PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO DELLA PIANTAGGINE
Aucubina (glucoside
iridoide), mucillagini.
MODALITÀ D'AZIONE
Attività: la Piantaggine
ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche, lenitive
e disarrossanti.
Avvertenze: la Piantaggine
è considerata una droga sicura e l'utilizzo è
indicato anche nei bambini.
UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DELLA PIANTAGGINE
Impieghi: la Piantaggine
è consigliata in caso di infiammazione della gola e
delle vie respiratorie con secrezioni catarrali, in caso di
bronchite e altri disturbi dell'apparato respiratorio.
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI E UTILIZZO DELLA PIANTAGGINE
Uso interno: infuso preparato
con 4-6 g di droga o preparazioni equivalenti (sciroppi, estratti
idroalcolici) ad un assunzione giornaliera di aucubina di
0,4 - 1mg.
Uso esterno: l'infuso
o il decotto vengono utilizzati per impacchi nelle infiammazioni
della pelle e delle mucose.
Uso cosmetico: gli estratti
di Piantaggine possiedono spiccate proprietà idratanti
cutanee e vengono impiegate in maschere e creme per normalizzare
le pelli secche e parzialmente disidratate.
STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SULLA PIANTAGGINE
Già Alessandro Magno e lo storico e medico Dioscoride
attribuivano alla Piantaggine grandi poteri curativi. Più
tardi la Pian-taggine fu una delle nove erbe sacre degli Anglosassoni,
che la usavano come rimedio universale in caso di febbre,
dolori ai reni, morsi velenosi, emorroidi, ulcere, ferite
e molti altri mali. Secondo la tradizione nordica la Piantaggine
rappresentava uno spirito posto a controllare l'ingresso al
regno di Hel, la dea della morte. In tutta Europa questa specie
apparentemente di poco conto fu ritenuta preziosa per curare
diverse malattie e disturbi: nella cultura popolare le foglie
pestate di Piantaggine o il loro succo, erano un rimedio molto
utilizzato in caso di ustioni, ferite, gonfiori e punture
di insetti. L'infuso veniva utilizzato in caso di emorragie
nasali, debolezza di vescica e per alleviare gastriti, diarree
croniche, asma, pertosse, emorroidi. Le foglie fresche di
Piantaggine, ricche di mucillagini e tannini, venivano impiegate
per il loro effetto antidiarroico e antinfiammatorio.
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