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Rusco

Ruscus aculeatus L.


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Rusco

ETIMOLOGIA

Ruscus, per il sapore amaro dei suoi germogli.

BOTANICA

Famiglia: Liliaceae
Descrizione: il rusco è un piccolo arbusto sempreverde con rizoma robusto, spesso ramificato e provvisto, nella parte inferiore, di grosse radici. I fusti, originati all'apice del rizoma, sono alti fino a 60 cm, hanno la porzione basale lignificata e sono molto rigidi, semplici inferiormente e abbondantemente ramificati in alto. Quelle che sembrano foglie, in effetti, sono dei rametti appiattiti detti cladodi, che hanno preso la forma e la funzione delle foglie; sono ovali e terminano all'apice in una punta rigida e pungente; le nervature sono più o meno parallele. Le vere foglie sono molto piccole e inserite al centro dei cladodi, hanno forma triangolare o lanceolata e sono lunghe solo alcuni millimetri. I fiori, inseriti isolati o più raramente appaiati all'ascella delle vere foglie, hanno un involucro composto da 6 petali. Sono tutti di colore verdastro. Il frutto è una bacca sferica di colore rosso vivo contenente 1-2 semi.
Habitat: il rusco vive quasi esclusivamente in ambiente mediterraneo, raramente si spinge fino a quello submontano; cresce nei boschi e lungo le siepi.
Coltivazione: le piante coltivate si raccolgono in autunno quando fruttificano; si scava con la zappa o la vanga, si recidono i fusti a qualche centimetro dall'inserzione e si lava per eliminare la terra (le radichette laterali vanno lasciate); i rizomi grossi si tagliano in pezzi e si dividono in due per il lungo.
Il rizoma si essicca al sole o in stufa a bassa temperatura.
Tempo di raccolta: la raccolta della pianta intera viene effettuata al terzo anno di coltivazione, nella primavera, poco prima della fioritura.
Parte utilizzata: rizoma

PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO DEL RUSCO

Ruscogenine (saponine steroidee).

MODALITÀ D'AZIONE DEL RUSCO

Attività: il Rusco presenta una spiccata attività flebotonica: aumentail tono venoso, riduce l'eccessiva permeabilità dei capillari, possiede proprietà antiflogistiche e diuretiche.
Avvertenze: in rari casi sono stati descritti lievi disturbi gastrici.

UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DEL RUSCO

Usi erboristici del rusco: le preparazioni a base di Rusco vengono impiegate come coadiuvanti nel trattamento dei disturbi associati all'insufficienza venosa cronica quali dolori e senso di pesantezza alle gambe, edema, prurito e crampi notturni ai polpacci. Le medesime preparazioni possono essere impiegate come coadiuvanti nel trattamento delle emorroidi.
Usi tradizionali del rusco: nella tradizione europea, sia le parti aeree che il rizoma di Rusco sono noti come diuretici.

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO DEL RUSCO

Uso interno: estratto totale ad una dose corrispondente a 7-11 mg al giorno di ruscogenine totali.
Uso esterno: creme, pomate o gel per gambe pesanti e/o disturbi emorroidali.
Uso cosmetico: recenti studi sperimentali hanno dimostrato per gli estratti di Rusco nette proprietà antinfiammatorie e normalizzanti della microcircolazione sottocutanea, da cui la loro indicazione per pelli con couperose e rossori persistenti.

STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE DEL RUSCO

Il rusco è molto usato nell'antichità, il pungitopo è stato descritto dal medico greco del I secolo d.C. Dioscoride come "una pianta capace di indurre il flusso urinario e il sanguinamento mestruale".
Dioscoride, inoltre, riteneva la pianta utile nel trattamento della calcolosi biliare, dell'ittero e del mal di testa.
 


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