ETIMOLOGIA
Il nome Salvia si pensi derivi dal latino salvare, alludendo
alle virtù terapeutiche attribuite alla pianta sin
dai tempi antichi.
BOTANICA
Famiglia: Labiateae
Descrizione: la salvia è
un arbusto cespuglioso sempreverde con un robusto apparato
radicale lignificato; i fusti alti fino ad un metro, sono
lignificati nella parte inferiore; la parte superiore dei
fusti è erbacea, ha sezione quadrangolare e ha la superficie
bianco-cenere per la presenza di un'abbondante
tomentosità. Le foglie sono opposte, quelle inferiori
hanno un lungo picciolo, le superiori l'hanno molto breve
o sono sessili; il lembo è allungato ovale o lanceolato,
la superficie è bianco tormentosa. L'infiorescenza
è composta da numerosi verticilli di 3-5 fiori di colore
rosa violacea;
pianta annuale perenne, con fusti striscianti che si originano
da un unico tubero.
Habitat: è
spontanea in tutta l'Europa meridionale. In Italia nei luoghi
sassosi, dal mare alla regione subalpina(Piemonte, Toscana,
Lazio, Campania). Parte utilizzata: La droga è costituita
dalle foglie e dalle sommità fiorite.
Tempo di raccolta: le foglie di salvia
si raccolgono ben sviluppate, da Aprile a Luglio, le sommità
fiorite in Maggio-Agosto, tagliando i fusti 10- 20 cm al di
sotto dei fiori.
Parte utilizzata: la
droga è costituita dalle foglie e dalle sommità
fiorite.
PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO DELLA SALVIA:
Acido rosmarinico. Altro componente importante a seconda della
preparazione può essere l'olio essenziale.
MODALITÀ D'AZIONE DELLA SALVIA
Attività: astringente, anti-idrotica
(inibente la sudorazione), stomachica, antisettica, antiossidante.
Avvertenze: sono possibili
reazioni allergiche. Da evitare l'uso di preparati con olio
essenziale ricco in tuione.
UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DELLA SALVIA
Usi erboristici: nell'iperidrosi,
come coadiuvante nelle infezioni ed infiammazioni del cavo
orale (stomatiti, gengiviti, faringiti).
Uso cosmetico: come
tonico digestivo, tonico nervoso, in talune forme di irregolarità
del ciclo mestruale.
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO DELLA SALVIA
Uso interno: dose giornaliera
media suggerita: 1-1,5g di droga o preparazioni equivalenti.
STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE DELLA SALVIA
Presso gli antichi romani era credenza comune che la Salvia
avesse la prerogativa di mantenere sano il corpo umano: per
tale ragione, le dettero quel nome che, nella lingua latina,significa
"sano" o "salvo". Inoltre nell'immaginario
collettivo la Salvia era ritenuta cara e sacra agli dei e,
pertanto, doveva essere raccolta con particolari riti. La
cerimonia della raccolta avveniva secondo un rito prestabilito:
i prescelti "officianti", vestiti di tuniche bianche,
pregando alla presenza del popolo,
lavavano ripetutamente la mano destra (impura perchéabitualmente
usata per altre umili mansioni)
ed infine, con rispetto e solennità, coglievano la
pianta sacra agli dei e indispensabile alla salute dell'uomo.
La sacralità della Salvia, però venne oscurata
dalla sensuale e lussuriosa Cleopatra, la quale, secondo le
cronache, avrebbe usato una miscela di salvia e ruta, ritenute
afrodisiache, per conquistare gli uomini.
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