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Senna

Senna:Cassia angustifolia

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Senna

ETIMOLOGIA

Senna (Cassia angustifolia): dall'arabo sen (Cassia dal latino cassia, greco kasía, di origine orientale).

BOTANICA

Famiglia: Leguminosae
Descrizione: arbusto alto circa 1-1,5 m, che presenta infiorescenze a racemo con numerosi fiori gialli, grandi circa 3 cm, zigomorfi. Le foglie sono paripennate con foglioline ovali-lanceolate, i follicoli sono piatti, leggermente incurvati a forma di rene, di colore verde-bruno e pergamenacei con semi nettamente appiattiti.
Habitat: il genere Cassia comprende circa 700 specie spontanee che vivono nelle aree più calde dei due emisferi. Le specie utilizzate a scopo officinale sono la Cassia angustifolia (Senna di Tinnevelly), originaria della Somalia, dell'Arabia e dello Yemen, ma coltivata anche nel sud dell'India, specialmente nella regione di Tinnevelly, e la Cassia acutifolia o Cassia senna (Senna alessandrina), spontanea nell'Africa tropicale e coltivata nel Sudan.
Coltivazione: cresce dal seme in primavera, dalle talee all'inizio dell'estate e richiede abbondanza di sole.
Tempo di raccolta: le foglie possono essere raccolte prima o durante la fioritura ed i baccelli a maturità, in autunno.
Parte utilizzata: la droga è costituita dalle foglie e dai baccelli.

PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO DELLA SENNA

Eterosidi idrossiantracenici.

MODALITÀ D'AZIONE

Attività: la Cassia angustifolia presenta attività lassativa.
Avvertenze:
le preparazioni a base di foglie e frutti di senna non vanno utilizzate in presenza di ilei, né durante la gravidanza o l'allattamento o in presenza di fenomeni infiammatori del tratto gastrointestinale. Un sovradosaggio può determinare coliche addominali e l'espulsione di feci liquide.



UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DELLA SENNA

Usi erboristici: i preparati di Cassia angustifolia sono risultati utili nella stipsi occasionale ed in tutte le indisposizioni in cui sia indicata una facile evacuazione intestinale con feci molli.
Usi tradizionali:
le foglie di senna sono state utilizzate per secoli, sia dalle culture occidentali che orientali, come lassativi, sotto forma di tisane o in polvere.

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO DELLA SENNA

Uso interno: la dose giornaliera media suggerita è di 20-30 mg di derivati idrossiantracenici, calcolati come sennoside B. Infuso: 0,5-2 g di droga tagliata in 150 ml di acqua calda. Filtrare dopo 10 minuti ed assumere 1 tazza al mattino o, preferibilmente, alla sera. La tisana può essere preparata anche ponendo la droga in acqua fredda e lasciandola macerare per 10-12 ore.

STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SULLA SENNA

L'erborista inglese del Seicento Nicholas Culpeper, che fu vicino a prescrivere ogni erba per ogni malattia, non potè trattenersi dall'affermare che la senna "depura lo stomaco, purga la melanconia e la flemma da capo, cervello, polmoni, cuore, fegato e milza, depurando queglin organi dagli umori cattivi". Gli altri erboristi raccomandavano la senna in genere soltanto come lassativo. Gli indiani d'America riconobbero nella specie nativa di senna un'erba dotata di azione lassativa, ma la usarono principalmente come febbrifugo. Gli eclettici dell'Ottocento, influenzati dalla medicina indiana, ritenevano la senna "molto utile in tutte le forme di malattie febbrili in cui è auspicabile un'azione lassativa".
 


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