| Home >> Approfondimenti >> Le piante ad uso fitoterapico > Withania
Withania
Withania somnifera L. Dunal |
|
| |
 ETIMOLOGIA
La pianta è chiamata in termine dialettale indiano Ashwagandha
che significa “odore di cavallo” e si riferisce non tanto
all’odore del cavallo ma alla sua forza, alludendo al suo
nome come erba tonica che conferisce la vitalità e l’energia
sessuale del cavallo.
Sinonimi: ginseng indiano.
BOTANICA
Famiglia: Solanaceae
Descrizione: cespuglio
alto da 50 a 120 cm con rami legnosi che all’apice diventano
grigio-tomentosi per la presenza di numerosi peli. Le foglie
sono grigio-verdi con lamina da ovata ad ellittica. I fiori
sessili , piccoli, lunghi circa 1 cm, di colore verde o leggermente
giallo sono raccolti in grappoli. I frutti sono delle bacche
rosse, globose del diametro di 6 mm, racchiuse in un calice
rigonfio e membranoso del tutto simile nell’aspetto a quello
dell’alchechengi.
Habitat: è una pianta
originaria del Sud Africa diffusa poi nell’area mediterranea
sulle coste dell’India, dell’Asia orientale, dell’Africa settentrionale,
in Egitto e Marocco, in Spagna. In Italia si trova unicamente
in Sicilia e Sardegna.
Tempo di raccolta: si effettua in marzo, successivamente alla fioritura.
Parte utilizzata: la droga
è costituita dalle radici.
PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO
Whitanolide
MODALITÀ D'AZIONE
Attività: la Withania ha
attività adattogene, toniche, immunomodulatrici, antiinfiammatorie,
antianemiche e leggermente sedative.
Avvertenze: non sono
noti effetti avversi in seguito all’assunzione di Withania.
La pianta ha proprietà abortive per cui non va usata in gravidanza.
Per quanto concerne l’allattamento, l’uso della pianta è sconsigliato
data la mancanza di studi in proposito.
UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI
Usi erboristici: la Withania
si usa nella debolezza e nell’esaurimento nervoso, specialmente
dovuto a stress, nella convalescenza, nell’impotenza causata
dall’affaticamento, nelle infiammazioni croniche; come tonico
generale per prevenire le malattie.
Usi tradizionali:
la Withania è usata tradizionalmente per asma,
bronchi-te, psoriasi, artrite, dolori reumatici, insonnia,
demenza senile, difficoltà di concepimento.
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO
Uso interno: dose giornaliera
media suggerita: 1-2 g di droga o preparazioni
equivalenti per un apporto pari a 0.5-1 mg di Whitanolide
A.
STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE
Nella medicina Ayurvedica le radici di Withania hanno attività
afrodisiaca, tonica, depurativa ed antielmintica ed inoltre
sono usate per infiammazioni, psoriasi, bronchite, asma, ulcera,
scabbia, insonnia e debolezza senile. Nella medicina Unani
le radici hanno anche proprietà emmenagoghe, facilitanti il
concepimento e antiartritiche. Le popolazioni africane utilizzano
la radice di Withania ridotta in polvere finissima con l’aggiunta
di acqua per disturbi gastrici, ferite e ustioni. In Sicilia
si hanno notizie dell’uso popolare della pianta in stati influenzali
e febbrili.
|
|