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Arancio amaro frutti immaturi

Citrus aurantium L. subsp. aurantium


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Arancio amaro frutti immaturi

ETIMOLOGIA

Citrus: dal nome latino del Cedro della Media (Citrus medica L.); aurantium dal sanscrito e dall’arabo e significa appunto arancio.

BOTANICA

Famiglia: Rutaceae
Descrizione: Piccolo albero sepreverde (3-5 metri d’altezza) a tronco ramificato, e rami spinosi. Le foglie sono coriacee, lucide, ovali ed appuntite e si caratterizzano per un picciuolo ad ali larghe (circa 1 cm). I fiori, a cinque petali bianchi, sono molto profumati, sbocciano in luglio-agosto. Il frutto è più piccolo di quello dell’arancio dolce. Quando immaturi i frutti sono verdi per poi diventare arancioni con il procedere della maturazione.
Habitat: Coltivato nel Sud-Europa ed in altre regioni subtropicali diffuso in tutto il bacino del mediterraneo. Originario dell’Asia sembra sia stato introdotto in Europa dagli Arabi intorno al X sec.
Coltivazione: Dato che sono piante di origine tropicale prediligono un clima caldo con inverni miti. Non amano i terreni argillosi quanto piuttosto ben drenati e ricchi di sostanza organica.
Tempo di raccolta: Da novembre-dicembre ad aprile.
Parte utilizzata: I frutti immaturi con scorza verde denominati anche “arancetti”.

PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO

Sinefrina

MODALITÀ D'AZIONE DELL'ARANCIO AMARO

Attività: Il frutto immaturo di arancio amaro è dotato di attività di stimolo del metabolismo (attività lipolitica). In particolare la sinefrina, un’ammina simpaticomimetica, è il componente maggiormente responsabile di quest attività.
Avvertenze: Il Ministero della Sanità impone di non superare nell’ambito dell’integrazione alimentare un dosaggio giornaliero di arancio amaro frutti immaturi equivalente a 30 mg/die di sinefrina. In caso di cardiovasculopatie e/o ipertensione, prima di assumere il prodotto, consultare il medico. L’uso di arancio amaro frutti immaturi non è suggerito in gravidanza, allattamento ed al di sotto dei 12 anni.

UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DELL'ARANCIO AMARO

Usi erboristici: Viene utilizzato principalmente come supporto alla dieta nella regolazione del peso corporeo. Più precisamente trova applicazione come stimolante del metabolismo.
Usi tradizionali:
A parte le attività discusse e specifiche degli “arancetti”, a cui tutta la monografia si riferisce, dell’Arancio amaro tradizionalmente si utilizzano anche altre parti. Ad esempio le foglie ed i fiori sono utili per migliorare il riposo notturno e gli stati d’agitazione, mentre la scorza come digestivo.

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO DELL'ARANCIO AMARO

Uso interno: Vengono principalmente utilizzati estratti titolati in sinefrina al fine di rispettare con sicurezza i limiti ministeriali indicati. Di norma un dosaggio di estratto pari a 20-25 mg/die di sinefrina è ritenuto adeguato.
Uso alimentare:
Viene ampiamente utilizzato nella preparazione di diversi liquori.

STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SULL'ARANCIO AMARO

L’essenza d’arancio di maggior pregio viene estratta dai fiori dell’arancio amaro e viene denominata essenza di Neroli dalla duchessa Anna Maria Orsini, principessa di Nerola (Roma), sposa del conte Flavio Orsini (XII secolo) che ne diffuse l’utilizzo.
 


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