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Curcuma
Curcuma longa L. (sinonimo Ammomum curcuma Jacq) |
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ETIMOLOGIA DELLA CURCUMA
dal sanscrito Kum-Kuma dal caldaico Kurtum, dal persiano ed indiano Kur-Kum e dall’assiro Kurkanu’. Longa, per la forma allungata dei tubercoli.
BOTANICA
Famiglia: Zingiberaceae
Descrizione: Pianta perenne fogliosa, con foglie larghe prive di peli che si dipartono direttamente a livello del terreno (priva di fusto). I fiori gialli e bianchi sono portati su spighe oblunghe. I rizomi carnosi sono all’interno di un tipico arancione/giallo intenso.
Habitat: Si pensa sia originaria dell’India. Attualmente è coltivata nella maggior parte delle regioni tropicali.
Coltivazione: Prevalentemente coltivata in Oriente: India, Cina, ed Indie orientali. Preferisce un clima caldo ed umido con una piovosità rilevante. Un suolo sabbioso o argilloso è quello più indicato.
Tempo di raccolta: Da dicembre a marzo (in India).
Parte utilizzata: I rizomi.
PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO DELLA CURCUMA: Curcumonoidi in particolare curcumina
MODALITÀ D'AZIONE DELLA CURCUMA
Attività: Colagogo-coleretica, antinfiammatoria, carminativa, ipolipemizzante, depurativa. Recenti studi evidenziano la capacità di modulare diversi neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione del sistema della gratificazione.
Avvertenze: Controindicata in caso di ostruzione dei dotti biliari o calcoli biliari.
UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DELLA CURCUMA
Usi principali:
Disfunzioni epatobiliari, disturbi dispeptici. Recenti ricerche farmacologiche ne lasciano intravedere un promettente uso anche nel sovrappeso dovuto alla sua capacità di modulare il sistema di gratificazione elevando il livello di diversi mediatori quali ad esempio la serotonina).
Altri usi tradizionali: Gli usi tradizionali sono numerosissimi ne ricordiamo alcuni dei più rilevanti. Disturbi infiammatori muscoloscheletrici, nel ipercolesterolemia, nei disturbi del ciclo mestruale, raffreddore, condizioni di infiammazione del tratto digerente. In generale per la sua attività antiossidante. In Ayurveda: Come depurativo. Particolarmente indicata per favorire la digestione delle proteine e ridurre la formazione di gas. Come regolarizzatore della flora intestinale. Promuove un adeguato metabolismo. In Medicina Tradizionale Cinese: nei disturbi del ciclo mestruale. In diversi disturbi caratterizzati da infiammazione e dolore.
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI E UTILIZZO:
Uso interno: 1-4 g/die di rizoma o estratti equivalenti titolati in curcumina.
SUso alimentare: Ampiamente utilizzata soprattutto in Oriente come spezia, è infatti uno degli ingredienti fondamentali del curry. Alcuni autori ritengono che la bassa incidenza in Oriente di diverse malattie degenerative sia imputabile all’uso diffuso di spezie ed in particolare della curcuma.
STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SULLA CURCUMA
I primi riferimenti sull’uso della Curcuma sembra derivino dai Vedas indiani nei quali ci si riferisce spesso alla pianta con diversi nomi facenti riferimento alle sue qualità coloranti o che ne lasciano intendere altri usi o proprietà: “distruttore della febbre”, “amata dalle donne”, “con grandi foglie fragranti”, “auspicio” etc. Si ritiene che il suo uso si sia diffuso in Cina prima del VII sec. Marco Polo ne descrisse alcune proprietà nel 1280. Nell VIII sec raggiunge l’Africa orientale e nel XIII sec l’Africa occidentale. Viene introdotta in Giamaica nel 1783. La Curcuma sembra sia stata introdotta nella medicna europea dagli Olandesi che la importarono dalle Indie orientali.
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