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Iperico
Hypericum perforatum L. |
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 ETIMOLOGIA
E’ incerta, tra le più suggestive ricordiamo quella che vede l’origine di Hypericum dal greco “vedo al di là, mi faccio vedere” alludendo alla punteggiatura trasparente delle foglie che permette di “vedere” attraverso di esse. Perforatum ovviamente perché sia i petali del fiore che le foglie appaiono come punteggiate (vedi parte botanica).
BOTANICA
Famiglia: Clusiaceae (precedentemente Hypericaceae o Guttiferae)
Descrizione: Erbacea alta in media mezzo metro. I fusti sono eretti con foglie opposte prive di picciolo, di forma ellittico.oblunga e che si caratterizzano per la presenza di “punti” lucenti quando osservati in trasparenza. In realtà si tratta di ghiandole che contengono, tra gli altri composti, l’ipericina.. I fiori sono presenti da maggio a tutta l’estate fino ad agosto in grandi infiorescenze (corimbi). Sono costituiti da 5 petali gialli di circa 1,5 cm di lunghezza.
Habitat: Originario dell’Europa, Asia ed Africa settentrionale. In Italia è una pianta molto comune che predilige luoghi assolati sia della pianura che della collina.
Coltivazione: Pianta ampiamente coltivata anche in Italia. Non ha particolari necessità in termini di terreno. Sebbene resistente alla siccità le coltivazioni giovano dell’irrigazione. Un’adeguata selezione varietale permette di garantire una materia prima ricca di principi attivi.
Tempo di raccolta: Nel periodo di massima fioritura (giugno-luglio).
Parte utilizzata: Sommità fiorite.
PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO: Ipericina, Iperforina, Flavonoidi
MODALITÀ D'AZIONE DELL'IPERICO
Attività: regolatrice del tono dell’umore, antinfiammatoria, antiossidante, cicatrizzante.
Avvertenze: il Ministero della Sanità negli integratori a base di Iperico richiede che non sia superata una dose giornaliera di ipericina pari a 0,7 mg e che il rapporto tra iperforine ed ipericina non sia superiore a 7. Se si assumono dei farmaci prima di utilizzare prodotti a base di Iperico consultare il medico perché sono possibili interferenze. Il Ministero richiede inoltre la controindicazione nell’età pediatrica e nell’adolescenza.
UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI
Usi principali:
L’Iperico trova la sua indicazione principale nei disturbi dell’umore, come coadiuvante dell’equilibrio emotivo. In questo ambito vanta ad oggi numerosi studi clinici che ne supportano l’attività. Sia l’ipericina che l’iperforina ed i flavonoidi sono ritenuti importanti per giustificare l’attività complessiva del fitocomplesso d’Iperico. Va ricordato che l’attività dell’Iperico non è immediata ed il massimo dell’efficacia viene raggiunto circa dopo 15-20 giorni.
Altri usi tradizionali:
Disturbi nervosi associati alla menopausa, neuralgie di varia natura. Come pianta balsamica in particolare quale espettorante.
CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI E UTILIZZO:
Uso interno: nel caso dell’Iperico è particolarmente importante utilizzare preparati titolati in ipericina (0,7 mg/die) e con un rapporto tra iperforine ed ipericina come richiesto dal Ministero (vedi sopra).
Uso esterno o cosmetico: Preparazioni ottenute per infusione in olio delle sommità fiorite sono tipicamente utilizzate per le proprietà lenitive e cicatrizzanti.
STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SULL'IPERICO
L’Iperico denominata anche Erba di San Giovanni era considerata nel medioevo utile per tenere lontano i demoni (“Scacciadiavoli”). Testimoniaze sul suo utilizzo sono presenti in numerosi documenti ed erbari a partire dall’Età Classica fino ai giorni nostri. A parte gli usi già citati trovava indicazioni anche nei disturbi della vescica e come astringente in caso di diarrea. |
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