Home >> Approfondimenti >> Le piante ad uso fitoterapico > Opuntia

Opuntia

Opuntia ficus-indica (L) Mill.

 
Opuntia

ETIMOLOGIA DELL'OPUNTIA

secondo alcuni deriva dal nome di una regione della Grecia anticamente chiamata Locride Opuntia, oppure dal nome della sua capitale Opunte. Nei testi di Plinio il vecchio si riporta la presenza di una pianta del genere Opuntia per la quale l’autore ci dice: “circa Opuntem est herba etiam homini dulcis” ovvero che “vicino ad Opunte vi cresce una pianta di sapore dolce anche agli uomini”. Ficus-indica: fico delle Indie Occidentali (America).

BOTANICA DELL'OPUNTIA

Famiglia: Cactaceae
Descrizione: Arbusto eretto succolento di 1-3 metri, dotato di spine. Si caratterizza per la presenza delle cosidette “pale” (botanicamente dette cladodi) che non sono foglie quanto una particolare modificazione del fusto. Di forma ellittica/ovata possono raggiungere i 35-40 cm, hanno uno spessore che può raggiungere i 3 cm. Fiori gialli di 6-7 cm di diametro, frutto caratteristico, ovoide e lungo 5-9 cm, commestibile.
Habitat: Importata nel continente da Cristoforo Colombo si è perfettamente ambientata nella zona mediterranea, anche in Italia in particolare nelle regioni meridionali.
Coltivazione: Richiede un suolo sabbioso o comunque ben drenato. Preferisce un pH tra 6 e 7,5. Richiede un clima caldo ed una posizione di pieno sole. E’ in genere una pianta molto tollerante la cui coltivazione non presenta particolari difficoltà.
Tempo di raccolta:
Da novembre-febbraio.
Parte utilizzata:
I cladodi (volgarmente pale) privati delle spine, essiccati e macinati.

PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO DELL'OPUNTIA:

Fibre solubili (le prevalenti) ed insolubili. In particolare sono presenti mucillagini.

MODALITÀ D'AZIONE DELL'OPUNTIA

Attività: ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, riduce assorbimento dei grassi, protettivo e lenitivo delle mucose.
Avvertenze: pianta molto ben tollerata. Si riportano in rari casi dermatiti da contatto in soggetti sensibili.

UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DELL'OPUNTIA

Usi principali: Viene utilizzato principalmente come supporto alla dieta nella regolazione del peso corporeo. Più precisamente aiuta a ridurre l’assorbimento dei grassi. Diversi studi evidenziano un certa capacità di controllare la glicemia ed il colesterolo ematico. Come lenitivo e protettivo delle mucose del tratto digerente.
Altri usi tradizionali: Le pale sono utilizzate anche nell’acidità gastrica, dolori addominali, indigestione, in caso di affaticamento, nei disturbi respiratori, come antidiarroico.

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI E UTILIZZO:

Uso interno: La polvere ottenuta dalle pale essiccate e macinate o estratti. La granulometria della polvere è importante e ne influenza l’efficacia. Il dosaggio tipico di polvere, quando assunta da sola, è di 1500 mg al giorno.
Uso alimentare:
Utilizzato in particolare in Sud America come alimento.

STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SULL'OPUNTIA

Le pale spaccate venivano utilizzate, come misura di pronto soccorso, legandole agli arti danneggiati. Il succo delle pale viene considerato utile per la funzionalità epatica. Gli Indiani d’America utilizzano il succo in caso di bruciature mentre in Messico viene utilizzato nel diabete. Sono fatte anche applicazioni locali delle pale come cataplasma in caso di reumatismi. Tra gli usi popolari in Sicilia ricordiamo l’uso delle pale nell’edema, e nell’artrosi.
 


Copyright © 1998 - 2012 - ABOCA SPA SOCIETÀ AGRICOLA
Frazione Aboca 20 - 52037 Sansepolcro (AR) - tel. 0575 7461
P.I. 01704430519 - Registro imprese di AREZZO 01704430519 - Capitale sociale: € 16.921.084 i.v.
Condizioni d'uso - Privacy Policy - Credits - International - Contatti - Mappa del sito