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Partenio

Tanacetum parthenium (L.) Sch. Bip.

 
Partenio

ETIMOLOGIA DEL PARTENIO

Tanacetum dal greco athanasia = immortalià, in riferimetno probabilmente alla sua persistenza. Parthenium: probabilmente dal Greco parthenos = vergine in riferimento all’uso della pianta nei disturbi femminili.

BOTANICA

Famiglia: Asteraceae
Descrizione: Pianta erbacea perenne, aromatica. Fusti eretti, striati, pubescenti (altezza 40-80 cm) che tendono a ramificarsi nella metà superiore. Le foglie del fusto sono dotate di picciolo, pennatosette con segmenti ovali, profondamente pennato partiti. Il colore delle foglie è verde chiaro tendente al giallo. I capolini (diametro di 1 cm) sono costituiti similmente alla camomilla, da fiori bianchi ligulati (volgarmente petali) e fiori tubulari gialli che costituiscono il bottone fiorale.
Habitat: Originaria dell’Asia occidentale e dei Balcani, naturalizzata in Europa e presente su tutto il territorio nazionale dove predilige incolti, boscaglie e zone ruderali. Spesso coltivata anche come ornamentale.
Coltivazione: Pianta poco esigenze in termini di terreno. Viene coltivata a file non eccedendo nella densità d’impianto per evitare un calo della resa dei principi attivi.
Tempo di raccolta:
da luglio a settembre (per le sommità fiorite ed i fiori)
Parte utilizzata:
Sommità fiorite, foglie, fiori (i fiori da alcuni recenti studi danno estratti particolarmente attivi).

PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO DEL PARTENIO:

Partenolide. Sono presenti numerosi altri composti con interessanti proprietà (ad esempio flavonoidi)

MODALITÀ D'AZIONE DEL PARTENIO

Attività: antinfiammatoria, antidolorifica, amaro-aromatica, digestiva.
Avvertenze: Individui che mostrano ipersensibilità nei confronti delle Asteraceae. Non indicato in gravidanza ed allattamento.

UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DEL PARTENIO

Usi principali: Nella prevenzione e nel trattamento di disturbi caratterizzati da dolore ed infiammazione, in particolare cefalea, dismenorrea, disturbi muscoloscheletrici.
Altri usi tradizionali: Come stimolante digestivo, carminativo, febbrifugo.

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI E UTILIZZO:

Uso interno: estratti titolati in partenolide. Nella prevenzione della cefalea: estratti equivalenti a 0,4-1,2 mg/die di partenolide. Quando utilizzato al bisogno come sintomatico: estratti equivalenti a 2-4mg/die di partenolide.
Uso alimentare:
nessuno.

STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SUL PARTENIO

Il Partenio è una pianta ben nota sin dall’antichità. Si ritiene venga citato già dal Dioscoride (I sec. AC) il quale lo suggeriva per molti disturbi tra cui, in particolare, quelli caratterizzati da “calore” (infiammazione). Il Durante intorno al 1500 riportava l’uso della decozione dei fiori quale emmenagogo. Anche negli erbari più recenti l’uso dei fiori viene indicato nell’aerofagia, dismenorrea, mal di testa. Ricerche etnobotaniche ne evidenziano l’uso da parte degli Indiani d’America Mahuna, internamente come antireumatico.
 


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