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Rhodiola

Rhodiola rosea L.

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Rhodiola rosea L.

ETIMOLOGIA

“Rosea” in quanto i suoi fiori giallo-rosso profumano di rosa.
Sinonimi: Radice Idea, rodiola sacra.

BOTANICA

Famiglia: Crassulaceae
Descrizione: la rhodiola è una pianta alta dai 5 ai 35 cm con foglie appiattite, lanceolate e dentellate. Le foglie e il fusto sono succulenti. I fiori, di colore giallo-rosso, emettono un caratteristico profumo, che richiama quello della rosa al quale appunto deve il suo nome. La fioritura si ha normalmente da maggio a giugno. La composizione chimica e la potenza della stessa pianta è soggetta a significative variazioni stagionali.
Habitat: pianta spontanea nelle zone montuose nord-europee (Scandinavia, Lapponia), nord-asiatiche (Siberia) e nord-americane (Alaska). Cresce ad altitudini elevate (tra i 3300 e i 5400 metri s.l.m.), nelle aree impervie e rocciose di numerose catene montuose. La si può trovare anche sulle Alpi e sui Pirenei. Predilige terreni normali, ben drenati ed esposti al sole.
Tempo di raccolta: in autunno a distanza di tre, quattro anni dalla semina.
Parte utilizzata: la droga è costituita dalle radici.

PRINCIPI ATTIVI DI RIFERIMENTO

Salidroside

MODALITÀ D'AZIONE DELLA RHODIOLA

Attività: la rhodiola è adattogena, antistress, ed è in grado di aumentare le capacità di apprendimento e di memoria. Nel controllo del peso corporeo quando associata ad una dieta equilibrata.
Avvertenze:
non sono stati evidenziati effetti indesiderati della rhodiola alle dosi raccomandate. In casi molto sporadici, sono stati rilevati leggeri incrementi della pressione arteriosa. L’utilizzo di Rhodiola rosea è sconsigliato in individui che soffrono di crisi di ipertensione, stati febbrili, sovraeccitabilità.

UTILIZZI ODIERNI PIÙ COMUNI DELLA RHODIOLA

Usi erboristici: come tonico-adattogeno-stimolante in caso di affaticamento, stress e depressione e, in generale, dove vi sia la necessità di un rapido recupero dopo prolungati carichi e sforzi fisici.
Di aiuto nella riduzione del peso in tutti quei soggetti in sovrappeso, che necessitino di un aiuto per la mobilitazione della massa grassa.
Usi tradizionali: la rhodiola è stata usata tradizionalmente nei paesi nordici per aumentare la resistenza fisica e immunitaria e, in generale, per migliorare lo stato di salute e la longevità di un individuo.

CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEI PREPARATI ED UTILIZZO DELLA RHODIOLA

Uso interno: dose giornaliera media suggerita: da 500 a 700 mg di droga o preparazioni equivalenti per un apporto pari a 3-5/5 mg di Salidroside.

STORIA, FOLCLORE E LEGGENDE SULLA RHODIOLA

L’uso della Rhodiola ha una storia leggendaria; in Siberia ed in Georgia vi è un detto secondo il quale chi beve regolarmente tè di Rhodiola vivrà per più di un secolo. La radice, impiegata per migliorare le prestazioni fisiche e la resistenza individuale, veniva somministrata alle coppie prima del matrimonio per favorire la nascita di bambini sani. La Rhodiola, ritenuta un potente stimolante, rientrava nella formulazione di diverse pozioni d’amore; il principe ucraino Galitsky, vissuto nel XIII secolo, affermava di essere un grande amatore grazie alle radici di Rhodiola.Gli imperatori Cinesi, che usavano la radice per curare diversissimi disturbi e malattie, inviarono per molti secoli spedizioni nella Siberia orientale alla ricerca delle zone in cui cresceva spontanea la Rhodiola. Per migliorare il loro adattamento all’elevata altitudine, le popolazioni del Tibet integravano la propria alimentazione con la Rodiola, mentre gli abitanti della Siberia facevano uso della radice per aumentare la loro resistenza alle basse temperature ambientali. In Bulgaria, l’estratto di Rhodiola è da tempo utilizzato per la produzione di una bevanda molto popolare chiamata “Nastojka”. Anticamente la forma più gradita di assunzione della Rodiola era sotto forma di bevanda alcolica, la quale si otteneva ponendo in uguali porzioni radici fresche di Rhodiola in alcool 40% e lasciando riposare il tutto al buio per qualche settimana. I primi studi scientifici sulla Rhodiola risalgono alla prima metà del secolo scorso, quando diversi scienziati, per lo più russi, iniziarono ad osservare gli effetti che aveva questa pianta indigena, ma solo nei primi anni ’60 le informazioni sui benefici e le proprietà della Rhodiola sono stati resi pubblici al mondo occidentale.
 


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